Buon giorno a tutti , e si è ritornato il caldo ultimamente da quando sono ritornata dalle vacanze ogni giorno arrivava una piccola tempesta d'acqua , ma adesso di nuovo tutti al mareeeeeeee .Ragazzi che fatica quando si ritorna dalle vacanze e dal relax viene dura a ricominciare a mettersi a l'opera, lava, stira, cucina ecc...... quasi quasi torno in vacanza, ma purtroppo non si puo' aspettiamo l'anno prossimo. adesso vi lascio con una ricetta semplice e veloce e appetitosa , buona giornata a tutti
INGREDIENTI
1 confezione di farina di ceci (IL MOLINO CHIAVAZZA)
mezzo cucchiaino di sale (GEMMA DI MARE)
un ciuffetto di prezzemolo tritato
2 pizzichi di pepe (GABER)
un litro e mezzo d'acqua
olio per friggere (DANTE)
PROCEDIMENTO
prendere una pentola versare l'acqua e aggiungere pian piano la farina cercando di non fare grumi , aggiustare di sale , e aggiungere il pepe portare ad ebollizione , non appena comincia a ristringersi mettere il prezzemolo e versare o su una latta d'olio vuota , o in un piano da lavoro spalmandola velocemente (devono venire non tanto spesse) far raffreddare e cominciare a tagliarle (se sono nella latta verranno rotonde o se volete nel piano da lavoro potrete fare dei triangoli, rettangolo se vi piace prendete degli stampini a vostro piacimento) dopo di che friggere in abbondante olio caldo servendoli ben calde in un bel panino a chi gradisce aggiungere quando si servono qualche goccia di limone. CIAOOOOOOO A TUTTI ALLA PROSSIMA .
NUOVA COLLABORAZIONE FICACCI oliva di Gaeta" perché Gaeta era una terra ricca di uliveti prima che, per motivi commerciali, le coltivazioni ad ulivi lasciassero il posto ad altre attività più redditizie.
Oggi gran parte della produzione viene fornita da Itri, paese in leggera collina, a circa 5 km dal mare, e da molti altri comuni che sono sul dorsale marittimo dei monti Lepini.
Essendo autosterile, sfrutta il Leccino e il Pendolino come impollinatori. Il frutto prodotto è adatto sia per la produzione di olio che per la consumazione a tavola.
Sono stagionate per circa 8 mesi in acqua e sale, secondo il metodo di lavorazione antico e tradizionale chiamato "al naturale".
I sinonimi di questa oliva sono molteplici: Itrana, Aitanella,
Cicerone, Gaetana, Gitana, Olivacore, Reitana e Velletrana.
L'oliva Itrana, detta anche oliva Trana, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile. L'infiorescenza è nella media sia in lunghezza che per numero di mignole. Una sua peculiarità è la maturazione decisamente tardiva: febbraio-marzo.

Sono stagionate per circa 8 mesi in acqua e sale, secondo il metodo di lavorazione antico e tradizionale chiamato "al naturale".
I sinonimi di questa oliva sono molteplici: Itrana, Aitanella,
Cicerone, Gaetana, Gitana, Olivacore, Reitana e Velletrana.
L'oliva Itrana, detta anche oliva Trana, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile. L'infiorescenza è nella media sia in lunghezza che per numero di mignole. Una sua peculiarità è la maturazione decisamente tardiva: febbraio-marzo.
Oggi gran parte della produzione viene fornita da Itri, paese in leggera collina, a circa 5 km dal mare, e da molti altri comuni che sono sul dorsale marittimo dei monti Lepini.
Essendo autosterile, sfrutta il Leccino e il Pendolino come impollinatori. Il frutto prodotto è adatto sia per la produzione di olio che per la consumazione a tavola.
I sinonimi di questa oliva sono molteplici: Itrana, Aitanella,
Cicerone, Gaetana, Gitana, Olivacore, Reitana e Velletrana.
L'oliva Itrana, detta anche oliva Trana, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile. L'infiorescenza è nella media sia in lunghezza che per numero di mignole. Una sua peculiarità è la maturazione decisamente tardiva: febbraio-marzo.
I sinonimi di questa oliva sono molteplici: Itrana, Aitanella,
Cicerone, Gaetana, Gitana, Olivacore, Reitana e Velletrana.
L'oliva Itrana, detta anche oliva Trana, è una pianta molto vigorosa e rustica, che produce un frutto dal gusto inconfondibile. L'infiorescenza è nella media sia in lunghezza che per numero di mignole. Una sua peculiarità è la maturazione decisamente tardiva: febbraio-marzo.